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domenica 11 novembre 2012

sogni semplici...Torta di cioccolato, mele e cannella

Delle belle ottobrate romane ormai solo qualche ricordo, l'aria si fa più pungente e fredda.
Da circa una settimana ho fatto il cambio di stagione e lasciatemelo dire mi ci è voluta una bella manciata di giorni per convincermi a dedicare un'intera giornata a questo pesantissimo quanto inevitabile rituale. 
Così, mi sono fatta coraggio e sono scesa in cantina  a prendere l'odiosa scala e trascinarla nella mia micro casa facendola passare con un fracasso terribile non si sa come dalla mia porta d'ingresso.
Ho finito di travasare i miei vestiti nel piano inferiore dell'armadio e piegare e riscoprire maglioni, magliette, abiti, pantaloni e cappotti che avevo totalmente scordato di avere. 
Frida ha come sempre rivestito un ruolo di fondamentale importanza: dalla scala mi buttava a ogni piè sospinto i vestiti a terra, ancora non sono riuscita a capire se per aiutarmi o per farmi notare quanto il mio guardaroba avesse bisogno di un ricambio urgente.
Fuori piove da due giorni, a singhiozzi. 
Ogni tanto perdo Frida e me la ritrovo acciambellata sopra qualche maglione, dentro l'armadio a tenersi calda i suoi pensieri. 
E chissà quali sono i sogni di una gatta.
I miei li conosco e sono molto più semplici di quanto non si pensi: sentirmi un po' meno precaria.

TORTA DI CIOCCOLATO, MELE E CANNELLA


Ingredienti:

3 tazze di farina di grano duro
2 tazze di farina 00 Barilla 
4 cucchiai abbondanti di cacao amaro 
cannella a volontà 
1/2 bicchiere di olio extra vergine d'oliva Sante Le Muse
un pizzico di sale
granella di nocciole
2 uova 
4 cucchiai di zucchero 
3 miele Sante Le Muse
1 bustina di lievito
2 tocchetti di cioccolata fondente Novi
1 bicchiere di latte 


Mischiate le due farine, la cannella, il cacao, un pizzico di sale e il lievito. Battete le uova con lo zucchero e unitele nella terrina con  la  farina che avrete precedentemente mischiato con il bicchiere di latte e quasi tutto l'olio (parte ve ne servirà per oleare la teglia). Sbucciate le mele e tagliatele a fette sottili. Nel frattempo mischiate nella terrina l'impasto e aggiungete il miele e il cioccolato a scaglie. Versate nella teglia imburrata e sistemate le fette di mela in cerchi concentrici lungo l'intera superficie e aggiungete granella di nocciole. Infornate in forno già caldo per una trentina di minuti  posizione 3.
Ho l'abitudine di andare un po' ad occhio con le dosi, soprattutto con i dolci, perché di solito li faccio quando sono davvero un po'  troppo pensierosa, perciò aggiustate secondo i vostri gusti.

martedì 19 giugno 2012

Zuppa inglese con amarene...trent'anni o questione di compleanni

Ebbene sì. Il 3 Giugno ho compiuto trent'anni.
Ora, io vivo il mio compleanno sempre in maniera un po' sofferta e ve l'assicuro non è per un fattore anagrafico, per l'incedere strafottente degli anni, no, piuttosto perché lo vivo come un momento di analisi, in cui tirare le somme.
Comincio da una ventina di giorni prima e rifletto sulla faccenda, su ciò che in un anno ho prodotto e sulle cose che ho perso per strada e faccio i miei conti.
Perciò, lo vivo associato ad emozioni pastose, non sempre descrivibili come serenissime, ma mai più drammatiche del dovuto. Così ho fatto anche quest'anno e il mio bilancio personale non è andato malissimo, certo poteva essere migliore.
Trent'anni penso che facciano la differenza in una donna, si prende più coscienza di sé, si sente di aver fatto un passo grande, di distacco, ci si sente differenti.
La professoressa con cui collaboro e a cui sono molto legata, ascoltando in macchina le mie paure, sorridendo mi rassicura: "Su che trent'anni sono l'età più bella, l'età in cui ci si costruisce". E sorrido anch'io, guardandomi nello specchietto retrovisore di quello spensierato e sfavillante  maggiolino blu  che ho avuto la fortuna d'incontrare e ritrovo una trentenne che ha la necessità di crescere e non più una ragazzina.


ZUPPA INGLESE CON AMARENE


Crema pasticcera , 
biscotti saiwa,
limoncello,
amarene in sciroppo

Bagnare i biscotti saiwa nel limoncello e sistemarli sul fondo di una coppa ( più d'effetto se è trasparente). Aggiungere un po' di limoncello anche nella crema che è stata mantecata con una forchetta infilata in una metà di limone, in modo da renderla ancora più profumata. Versare la crema nella coppa e lasciare freddare in frigorifero. Versare le amarene sciroppate su ogni coppetta per ospite.


giovedì 19 gennaio 2012

Cuori di mele e cioccolato fondente...ascensori

Mi piacciono gli ascensori, stretti, affollati, eleganti, retro'; mi piacciono quelli con le grate a vista  li prendo appena posso mi ricordano quando ero bambina e saltavo sulle reti mi sentivo gigante; li prendo appena posso, quando ho carichi in mano o se arrivata all'università sono in ritardissimo come mio solito per l'appuntamento con la professoressa. Ora, non si può certo dire che io sia superstiziosa, non tanto da essere terrorizzata dai gatti neri o dal passare sotto le scale,quindi sventiamo subito il clichè della ragazza meridionale che cammina portando nella borsetta corni, aglio e cipollame. 
Detto questo giorni fa avevo un appuntamento in un palazzo, piano ottavo: l'ascensore era enorme pieno di luccichii, lo specchio contornava tutte quante le pareti e moquette rossa sul pavimento. Salgo sola, immersa nel silenzio e ne approfitto per ridare ordine ai fogli che portavo in mano e al trucco suicida dopo la barcata di mezzi pubblici. Penso che forse era meglio salire con qualcun altro, è barboso aspettare che si arrivi all'ottavo. Ci metto un'oretta a sbrigare le pratiche e ritorno ad aspettare l'ascensore. Con me entra un nugolo di persone, borsette e ventiquattrore comprese .
 Un signore con la barba pensa bene di divertire gli astanti raccontando la storiella letta sui giornali un po' di tempo fa su quell'ascensore che dal quarto piano precipita per un guasto tecnico al cavo con una decina di persone all'interno. La signora che mi stava davanti comincia a sudare e guardare la moquette terrorizzata, il barbuto continua a dilungarsi sulle urla provenienti dall'ascensore e sull'amministrazione del palazzo tutti in terrorizzato silenzio. 
Allora io: "Vabbè detto questo speriamo che non capiti a noi"
lui:" Oh  ma signorina che poi a loro non successe mica nulla"
io:" Si d'accordo ma la differenza che passa tra loro e noi non è sempre misurabile per cui forse sarebbe il caso di cambiare argomento di conversazione". Così la signora è riuscita a ridere sollevando lo sguardo appiccicato alla moquette e dopo aver allentato la presa dallo scorri mano con la bocca sottovoce si fece uscire un " La ringrazio infinitamente"

CUORI DI MELE E CIOCCOLATO FONDENTE


Ingredienti:
2 tazze di farina manitoba
1 tazza di zucchero
60 grammi di burro
1 uovo intero
cannella
1 cucc.no di  farina 00
cioccolato fondente a tocchetti
sciroppo di mirtillo
sherry
semi di finocchio
mela a tocchetti

Lavorate la  farina con il burro a tocchetti, aggiungete poi l'uovo sbattuto con lo zucchero e lavorate a lungo se vi occorre aggiungete un pò di latte. Fate riposare in frigo per un quarto d'ora. Preparate la sfoglia e andate a rivestire glòi stampi già ben imburrati, preparandovi già la copertura da sistemare una volta ripieni. In padella fate saltare su fiamma vivace le mele con cannella semi di finocchio sherry e goccio di sciroppo di mirtilli con una cucchiaiata d'acqua, prima che si asciughi l'intingolo aggiungete un cucchiaino di farina e spegnete. Aggiungete a freddo il ciuoccolato fondente a tocchetti e riempite gli stampini a cuore, chiudete con la copertura, io mi aiuto con l'albume in modo che i lembi combacino con più facilità. Sistemate a metà la griglia con gli stampi in forno ben caldo, cuoce in poco tempo a fiamma bella vivace.
E' buonissimo da servire con salsa di cioccolato, ma qui stiamo drammaticamente a dieta e ho optato per un più morigerato decoro di sciroppo di mirtilli.