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venerdì 27 gennaio 2012

Risotto di lenticchie e pesto ...la filosofa del supermercato

A Roma succede sempre qualcosa di estremamente buffo. 
Questo in genere, a me nel particolare il buffo si sposa con il bizzarro e il fantastico.
Le mie amiche mi prendono spesso in giro perché dicono che sono una calamita vivente per le situazioni più assurde. 
Oggi c'è stato sciopero dei mezzi, quindi sono rimasta praticamente bloccata nel mio piccolo ma popolatissimo quartiere, in facoltà non ci sono potuta andare ( dovevo andarci per farmi correggere i capitoli della tesi e finché la mia prof non mi dà il suo benestare io manteco nella mia ansia ) perciò ho cercato di compensare a questa crisi di panico sbrigando  un pò di faccende a casa, tipo "pulizie settimanali" e "riempi il frigo vuoto facendo la spesa".
Ero in fila con la mia pila di buste e bustine in braccio, nell'ordine: lenticchie, riso, pane di segale, biscotti ai frutti rossi, mazzo di cicoria, farina di grano duro rimacinata, primitivo, mandarini, yogurt al caffè, feta e radicchio. Dietro di me un'anziana signora aspettava con pazienza la fila fischiettando.
Tutt'un tratto starnutisco, lo faccio talmente forte che per poco non mi crolla tutta la torre che diligentemente avevo messo in bilico sulle mie braccia e la signora anziana preoccupata mi prende il braccio e sollevandosi sulle punte mi fa " chicca che te sei presa la febbre?
Io: No signora sarà la polvere
E' una signora mingherlina, dal viso dolce dolce, con gli occhi azzurri come due laghetti, le guanciotte tonde e rosa, e gli occhialetti che sembrano incollati sulla punta del naso all'insù, dai lineamenti dolci e pacati.
Lei: Mi marito c ha er raffreddore sa?!
Io: Oh, mi dispiace
Lei: Maddechè nun te devi mica preoccupà pe lui, preoccupate più pe me..du palle a sopportallo..quello è raffreddato e se grida che sta a morì de febbre, poi er raffreddore Je passa e se lo sta a piagne pe altri venti giorni e me sento floscio e me sento stanco...
Io la guardo divertita e le sorrido.
Lei: che ce l'hai il ragazzetto?
Io: No signora non ce l'ho...
Lei: nun te lo fà per carità ..sai che strazio..poi quando te lo piji nun te lo levi più de dosso.
C'aveva ragione mi suocera, che pace all'anima sua diceva: "l'omini sò tutti fiji della stessa bona donna, bona se fà pè dì, insomma na ++++++++++".

MORALE: Non importa dove tu sia o che rapporto con lei tu abbia, una signora anziana, sentirà sempre il viscerale bisogno di spiegarti bene le cose, in maniera brutale ma onomatopeicamente interessante, ovviamente la percentuale che questo avvenga aumenta notevolmente se si vive a Roma. :)



Ingredienti:

4 pugni di riso,
1/2scatola di lenticchie piccole, 
spicchio d'aglio,
cipolla a fette,
1 bicchiere di  vino bianco,
olio extra vergine d'oliva, 
brodo vegetale
1 cucchiaio di pesto di pomodori secchi
1 cucchiaio di pesto di basilico (per guarnire)
sale marino


Fate soffriggere la cipolla e la punta di uno spicchio d'aglio con l'olio extra vergine d'oliva, aggiungete le lenticchie e il riso e rimestate a fiamma vivace, aggiungendo un po' di vino bianco. Poi fate riposare  a fiamma spenta per un quarto d'ora.
Accendete di nuovo la fiamma al minimo, aggiungete un cucchiaio di pesto di pomodori secchi e fate cuocere versando il vino bianco rimasto. Quando ormai il vino si è assorbito aggiungete il brodo vegetale che vi occorre per coprire il riso di almeno due dita e fate cuocere il risotto. 
Servite usando un coppapasta e guarnite il piatto con del pesto di basilico.