Mentre ad occhi chiusi cercavo di prender le misure al piccolo cespo rossiccio si faceva largo nella mia mente l'idea che doveva essere stata qualche fata zuccherina a fare quel dispetto, lo avevo sentito da zia G. che lo zucchero fa venir su certi capricci.
C'è una rosa antica nel Salento, l'aveva ereditata nonna e la chiamava zuccherina per l'appunto, con un nomignolo da lei arbitrariamente affibbiatole, una rosa magica che a primavera si mostrava al sole di un bianco candido e d'autunno, vezzosa com'era, si tingeva di rosa dalle sfumature intense, chiudendo un occhio malizioso al raggio impertinente arrivato fin lì per ammirarla, ma questa è un'altra storia...
RISOTTO AL RADICCHIO E PROSECCO
200 gr Riso arborio
1/2 cespo di radicchio tondo
2 bicchieri di prosecco
1 tazza di brodo caldo vegetale
1/2 spicchio d'aglio
1 pomodoro medio
1/2 cipolla di Tropea
pepe rosa
La ricetta è semplicissima: soffritto leggero di cipolla e aglio a fette sottili sottili, aggiungere 1/3 del radicchio tagliato a pezzetti e il riso fare dorare senz'acqua e spegnere. Nel frattempo preparare il brodo se non lo si ha sul momento, tagliare il pomodoro aggiungendolo al riso e accendere di nuovo il fornello, Aggiungere il prosecco e rimestare bene, in modo che tutto il riso si ubriachi un pochetto. Aggiungere dopo qualche minuto il brodo caldo caldo e far cuocere normalmente. Aggiungere il restante radicchio a cottura quasi ultimata e impiattare con una spolverata di pepe rigorosamente rosa.
